Libri autobiografici

Aprile 22, 2020
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Libri autobiografici

La parola “autobiografia” deriva da tre espressioni greche: autòs (se stesso), bios (vita), grafia (scrittura); essa significa, pertanto, “narrazione scritta della propria vita”.

L’autobiografia è un genere letterario nel quale l’autore racconta di sé, della propria esistenza mettendo l’accento sulla sua vita individuale ed in particolare sulla storia della propria personalità. L’autore dunque racconta retrospettivo che un autore fa della propria esistenza, rievocando quei fatti che sono stati per lui particolarmente importanti e che hanno influenzato in qualche modo la sua vita.

L’autore è protagonista delle vicende che narra e attraverso i ricordi sembra in qualche modo prendere coscienza di sé. Normalmente lo stile è sostenuto e presenta molte riflessioni personali e pochi dialoghi. Generalmente l’autobiografia e quindi i libri autobiografici sono racconti in prosa. Il più antico esempio di autobiografia conosciuto ad oggi sono le Avventure di Sinuhe risalenti al X secolo a.C.

Ma l’autobiografia affonda le proprie radici nella tradizione letteraria latino-cristiana. Infatti le Confessioni, di Sant’Agostino, sono il primo grande modello di racconto autobiografico.

L’impulso di raccontare se stessi è forte ed è probabilmente per questo che l’autobiografia è un genere letterario non passa mai di moda.

Molti confondono l’autobiografia con la biografia. Facciamo un’importante distinzione. L’autobiografia parla della vita dell’autore che l’ha scritta, mentre la biografia racconta la vita di un personaggio e non dell’autore che la scrive.

 

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