365libri | Chi sono

L’ennesimo blog che parla di libri

Perché 365 libri

365libri è un progetto nato dal mio desiderio di condividere una grande passione e vedendo il titolo del blog avrai già compreso di quale si tratta. I libri. Intesi come veri e propri oggetti di piacere, che sanno donare a chi li legge un’incredibile varietà di emozioni. Grazie ai libri, anche la vita più vuota, noiosa e grigia può tingersi di tanti meravigliosi colori.

Dei libri amo soprattutto le immagini che sanno evocare.

Perché credo sia il sogno di ogni lettore poter leggere un libro al giorno. Perlomeno è il mio sogno.

365 sono i giorni dell’anno e per ogni giorno c’è il libro perfetto, quello che può cambiare la tua giornata in meglio, quello che può farti sentire meno sola, meno stanca, meno stressata.

Il mio blog è nato per questo. Per aiutarti a scegliere ogni giorno il compagno giusto, quello che possa prenderti per mano e farti sognare, viaggiare, respirare, vivere.

Spesso, fagocitati dagli impegni quotidiani, non siamo più in grado di pensare alle nostre emozioni. Ci facciamo trascinare dagli eventi, dalla routine, dalle scadenze, e non resta più tempo per noi, quel tempo prezioso che ci aiuterebbe a non limitarci a sopravvivere.

I libri sono cari amici che sanno confortarci, accompagnandoci nella nostra quotidianità rendendola speciale ed unica, mai noiosa.

I libri ci fanno viaggiare anche quando non possiamo farlo, ci fanno conoscere persone che non esistono ma che sono spesso più vive di quelle che abbiamo accanto, ci fanno sognare quando pensiamo di non avere più sogni.

Un libro è un amico, spesso il migliore che si possa sperare di trovare nella propria vita.

Purtroppo oggi il tempo e la voglia di leggere sono annullati da una società che non ci consente di fermarci a pensare, a ritagliarci uno spazio per stare con noi stessi.

Con il mio blog vorrei offrire proprio questo, un angolo di pace in cui gli amanti dei libri come me possano ritrovare sé stessi attraverso i libri.

Come è nata la mia passione per i libri

Io credo di averli nel sangue da sempre, i libri. Da bambina e da ragazzina ero un’avida lettrice. I miei compagni di classe guardavano la televisione, io preferivo rifugiarmi in camera sotto alle coperte e in quel caldo tepore navigare assieme ad Harvey dei Capitani Coraggiosi, fare Il giro del mondo in 80 giorni con Phileas Fogg, emozionarmi per la dichiarazione d’amore di Laurie a Jo di Piccole Donne.

Aimé, la vita piano piano mi ha allontanata da quei piccoli meravigliosi miracoli di carta e mi ha costretta ad affrontare il mondo reale, fatto di bullismo, di compiti, di frenesia, di stress, di preoccupazioni.

Mia madre non era contenta perché, pur di terminare un libro particolarmente coinvolgente, la notte restavo sveglia a leggere con l’aiuto di una piccola torcia.

Nell’età dell’adolescenza ho fatto un’incredibile scoperta. I romanzi rosa.

Ricordo ancora il titolo del primo, un Harmony mi pare: Uragano Biondo. Ricordo solo che l’autrice di chiamava Barbara, ma dalla mia mente non potrà mai cancellarsi il pomeriggio in cui mia madre mi portò in un piccolo negozio di libri usati della mia città, gestito da un’anziana signora che purtroppo è morta pochi anni fa.

Ero in piedi in mezzo a tutti quei libri impolverati e mi guardavo attorno con la meraviglia e la delizia negli occhi.

Girando tra le copertine di mille colori usurate dal tempo venni attratta dal colore rosa di varie sfumature annidato in un angolo buio del negozio. Avvicinandomi presi un libro a caso, tra quelli ammucchiati, e vidi per la prima volta nella mia giovane vita un uomo ed una donna avvinghiati in una posa inequivocabile. La giovinezza rende curiosi, si sa. Aperto il libro si aprì davanti a me un mondo che fino ad allora non avevo mai conosciuto.

Da quel momento le letture romantiche sono diventate le mie preferite ed il romanticismo, l’amore per sempre, quello che resiste a tutti gli ostacoli, è diventato una parte importante di me tale da condizionare tantissime scelte che ho fatto nella vita.

Quando sono andata a vivere fuori città per l’Università, mio padre ha dovuto buttar via scatoloni enormi di romanzetti rosa perché la mia camera traboccava di libri rosa al punto che risultava difficile entrarci.

Credo che oggi potrei scrivere tranquillamente un romanzo rosa, perché negli anni ne ho assorbito ogni sfumatura, ogni cliché, ogni trama.

Li leggo ancora oggi. Non mi vergogno a dirlo. Assieme alla letteratura giapponese restano il genere che amo di più.

Amo molto guardare serie tv e film coreani, giapponesi, cinesi, taiwanesi e thai e tante sono tratte da libri e novelle. Ad esempio Three Lives Three Worlds, Ten Miles of Peach Blossoms, che reputo un piccolo capolavoro specialmente per chi come me ama il genere romantico.

Ho sviluppato negli anni una grande passione per gli angoli di lettura, specialmente per quelli invernali, molto “cozy”. Un caminetto scoppiettante, un gatto che dorme, una poltroncina in pelle marrone, una morbida coperta che mi scalda le gambe, una tisana calda fumante in mano e un libro da leggere di quelli che non mi consentono di staccare gli occhi dalle pagine nemmeno un istante.

Un posticino che assomiglia a questo.

Non è meraviglioso??

In un ambiente così leggerei solo libri di un certo spessore. Libri importanti che scavano dentro, libri che fanno riflettere, che turbano, che colpiscono nel profondo, libri intimi che vogliono tutta la mia attenzione per regalarmi emozioni forti.

Quando il freddo e l’inverno mi sembrano durare troppo invece comincio a fantasticare sulla frivola estate con le sue spiagge bagnate dall’acqua cristallina del mare, tappezzate di teli colorati ed ombrelloni. Mi stenderei su uno di quei teli o mi sdraierei comodamente su una bassa sedia in tela, riparata da un grande ombrellone, e leggerei uno di quei libri leggeri che si leggono in poche ore, senza troppo sforzo mentale. Un romanzo rosa, un giallo, uno degli ultimi libri “commerciali” che affollano le vetrine delle librerie e che fanno capolino dagli espositori delle edicole.

Immagino qualcosa del genere.

Cosa amo dei libri?

Bella domanda. Premetto che, pur essendo amante del digitale in tutte le sue forme (ho anche alcuni attestati tra i quali uno di Web Marketing ottenuto a Milano da Le Madri) resto una tradizionalista quando si parla di libri.

Ebbene si. Ho comprato il Kindle, ho un MacBook Pro con il quale aggiorno i miei blog, ma GUAI a chi tocca i miei amati libri di carta ed inchiostro. Lo so. Gli ambientalisti mi odieranno a morte. Amo la natura, quando vado nei boschi abbraccio gli alberi (e ci parlo, ma non sono pazza, lo giuro!), però davvero, io non posso fare a meno di amare i libri in formato cartaceo.

La mia più grande passione quando viaggio? Esplorare librerie e biblioteche. Sono andata a Venezia, l’altro week-end e ho visitato per la seconda volta la libreria Acqua Alta. La conoscevi? E’ il paradiso dei lettori. Ho scattato foto a non finire. Credo che creerò una rubrica delle librerie che visito durante i miei viaggi. Alcune sono uno spettacolo. Ad Amserdam ne avevo trovata una che al piano superiore aveva un piccolo bar con due tavolini e dalle finestre si poteva ammirare parte della città. Avevo scattato qualche foto, se ricordo bene. Se le ritrovo le posto perché merita veramente.

Agli amanti degli e-book e degli audiolibri vorrei fare una domanda. Ma non sentite la mancanza del profumo della carta e dell’inchiostro? Per quanto mi riguarda sarebbe come se il libro fosse incompleto. Non sarei in grado di apprezzarlo appieno.

Il profumo di un libro nuovo ha un profumo intenso che mi seduce, ricco di promesse. Mi piace l’idea di essere la prima o tra i primi a leggerlo.

L’aroma di un libro vecchio mi riempie il cuore di nostalgia. Sono allergica, per fortuna in forma lieve, alla polvere e quindi dovrei tenermi alla larga da luoghi polverosi come le biblioteche e le librerie di libri usati. Eppure non so proprio farne a meno. Mi attirano come api al miele. Mi sembra entrare in luoghi magici. Buona parte dei libri presenti è stato scritto da persone che non sono più vive. Ci sono libri dimenticati, fuori catalogo, che si perdono nella miriade di volumi di autori famosi e che probabilmente non verranno più letti da nessuno.

Quando viaggio ed entro in una libreria mi sembra di tornare a casa, nel mio mondo ideale, e quando vedo un libro che ho già visto in una delle librerie della mia città, lo saluto come un vecchio amico.

Le mie librerie preferite sono quelle che al loro interno hanno anche un bar. Esercitano su di me un fascino particolare.

Per me il trio libri-gatti-caffé è l’immagine ideale, quella che mi fa letteralmente impazzire. Un gatto sulle ginocchia, un libro e un caffè fumante in mano il cui aroma si mescola a quello del romanzo che sto leggendo.

Ecco, mi sono presentata.

Ho esagerato con le parole? Lo so, sono una chiacchierona. Anche quando scrivo.

Buona navigazione sul mio blog!

Giorgia

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